martedì 12 maggio 2009

Brucoli


Brucoli è una frazione costiera di Augusta, dalla quale dista circa 5 km, in provincia di Siracusa. Si trova all'estremità meridionale dell'ampio golfo di Catania. Dalla sua posizione si gode un panorama stupendo sul maestoso Etna. Il piccolo borgo è reso suggestivo dalla presenza del torrente Porcaria, che affianca l'abitato per gran parte della sua lunghezza. Ciò che lo rende importante è la ricchezza di testimonianze molto antiche. Lungo le sue pareti sono presenti grotte abitate durante il neolitico e cavità di tombe dell'età del bronzo.

A ovest del canale si estende un grande tavoliere calcareo che digrada verso il mare, "La Gisira", dove all'estremo nord si trovano le tracce di un villaggio neolitico. Sul piano si trova anche e soprattutto il Santuario della Madonna dell'Adonai immerso in un'oasi di verde, con l'annesso eremo, costruito su una grotta naturale.

Nei secoli passati pare che il fiume fosse navigabile per una lunga tratta nell'entroterra e venisse usato per il trasporto delle merci dalla costa verso l'interno. Brucoli era all'epoca la sede di un fiorente porto canale, detto caricatore per l'esattezza. Proprio a sua difesa gli aragonesi, guidati dalla Regina Giovanna, decisero di costruire un castello nel 1467, attorno al quale si sviluppò il borgo. Era un edificio a pianta quadrata che venne rafforzato successivamente con torri rotonde su ciascun lato. Alle sue spalle fu costruito nei primi del Novecento il faro di Brucoli.

Brucoli è ideale per una vacanza sicilia sulla costa tra Catania e Siracusa. Proprio davanti al mare si trova l'Hotel Brucoli Village, con un bellissimo prato che lambisce la costa. Il villaggio è separato dal canale dal centro di Brucoli che si può raggiungere con un battello-navetta. È ideale per chi cerca il relax in un ambiente confortevole ed a contatto con la natura. Le costruzioni, tutte collegate tra loro da ponti di legno, sono immerse in un vasto giardino con una magnifica vegetazione mediterranea e alte palme.

giovedì 5 marzo 2009

Cagliari, per 4 giorni Emporio Mediterraneo

Cagliari, capoluogo della Regione Autonoma della Sardegna, ha intrapreso un importante attività di
promozione della sua immagine nei confronti dei tanti variegati pubblici presenti almondo. Oggi si sta portando avanti un lavoro a più mani per valorizzare le ampiepotenzialità di questa città.

Tra gli interventi, Cagliari si propone come location di eventi, dai congressi, agli eventi sportivi, alle fiere di settore, capaci di attrarre numerosi interessati in città, nonché ottime occasioni per scoprirla nelle sue varie facce.

L'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna promuove oggi un evento di portata internazionale dal titolo "Emporio Mediterraneo - Artigiani e Competenze del Mediterraneo". L'appuntamento è presso la Fiera Internazionale della Sardegna dal 5 all 8 marzo: 14.000 mq di spazi espositivi, di cui 5.000 mq coperti e 9.000 mq esterni.

La manifestazione Emporio Mediterraneo mira a riunire in un unico spazio le testimonianze dei saperi artigianali del Mediterraneo, da sempre luogo di scambio di oggetti e conoscenze, e spalancare nuove porte ai mestieri tradizionali.

200 artigiani provenienti dai Paesi del Mediterraneo, fra cui Spagna, Francia, Algeria, Marocco, Tunisia, Israele, Egitto, Libano, Giordania, Siria, Palestina, Turchia. In più è previsto l arrivo di artigiani dall’Iran, dal Pakistan, dall'Azerbaijan, dal Portogallo. Alla manifestazione parteciperà anche una cospicua rappresentanza di eccellenze dell'artigianato della Sardegna e molti artigiani
giungeranno dalle altre regioni italiane, fra cui Piemonte, Liguria, Toscana, Lazio, Abruzzo, Umbria, Marche, Campania, Calabria.

Protagoniste sono le competenze artigiane, già in mostra il 3 e 4 marzo con diverse dimostrazioni, con la volontà da un lato di salvaguardare i saperi tradizionali e dall'altro di valorizzare le tecniche e i prodotti dell’artigianato di qualità.

Ma la maggiore opportunità è rappresentata dal dare vita a uno spazio di incontro tra le eccellenze dell'artigianato del Mediterraneo e un pubblico di possibili fruitori: tecnici, imprenditori, operatori nel settore dei lavori di pregio, vedranno all opera gli artigiani, che mostreranno le loro competenze, e potranno decidere di utilizzare le loro abilità per i propri settori.

Per maggiori informazioni:
www.emporio-mediterraneo.it
www.regione.sardegna.it

giovedì 15 gennaio 2009

Peschici, bellezza garganica

La cittadina di Peschici si trova in una delle zone più suggestive della Puglia, il promontorio del Gargano. Pare che sorse intorno all'anno Mille per opera degli Schiavoni o Slavi, chiamati dall'imperatore Ottone I per liberare il Gargano dai Saraceni.

Il centro abitato si arrampica dal porto turistico fino alle fortificazioni del castello svevo, che separa la città vecchia da quella moderna. Si sviluppa infatti sulla sommità di un'imponente rupe carsica che si eleva per più di cento metri sull'Adriatico, dominando una baia incantevole, fra le più belle d’Italia, con un'ampia striscia di sabbia. La visita al centro storico permette di ammirare paesaggi affascinanti, un posto unico perché si può scorgere il sole nascere e tramontare nel mare.

Passeggiando nel cuore di Peschici si coglie il suo intricato intreccio di vicoli, piazzette nascoste, corti, ripide scalinate, stretti passaggi, archi e soprattutto le basse case bianche, tipiche dell'architettura della Puglia costiera, e i caratteristici tetti a cupola in stile arabo. Si scorgono anche tratti delle antiche mura. Molto bella è la chiesa del santo patrono dedicata a Sant’Elia, che liberò la cittadina da un'invasione di cavallette. Degno di particolare attenzione è il complesso benedettino di Santa Maria di Calena nelle vicinanze.

Oggi è una delle zone più visitate e frequentate dai turisti che vengono in vacanza in puglia. Le possibilità di pernottamento sono numerose, sono cresciuti notevolmente il numero di alberghi, residence, così come la possibilità di trovare qualche appartamento in affitto per le vacanze a Peschici.

Lungo la costa si susseguono piccoli promontori, grotte marine e calette di rara bellezza, a volte pressoché inaccessibili. Proseguendo verso vieste si incontrano le baie di San Nicola, Manaccora e Calalunga, la spiaggia Gustai e la Baia del Turco, solo per citarne alcune. Inoltre, oltre a poter ammirare antiche torri di avvistamento edificate dagli spagnoli nel sedicesimo secolo, è possibile anche vedere i Trabucchi, strutture in legno fatte di pali conficcati nelle rocce e di funi che trattengono una grande rete calata in mare, sistema tradizionale di pesca dei peschiciani.

Peschici è parte integrante del Parco Naturale del Gargano, insieme con le Isole Tremiti ed altre cittadine del Gargano, un'area protetta dal punto di vista naturalistico perché rappresenta un patrimonio inestimabile, un complesso di montagne e mare, di foreste e scogliere che lasciano a bocca aperta. Da non perdere è anche la Foresta Umbra, una distesa boschiva di diecimila ettari che al suo interno conserva interessanti esemplari di flora e di fauna.

Il 21 settembre, in occasione della festa di San Matteo, ha luogo una fiera dove è possibile trovare e degustare le specialità alimentari della zona.

martedì 30 dicembre 2008

Un mare di vacanze: San Vito lo Capo


In una posizione straordinaria all'estremità settentrionale del promontorio che chiude a ovest il golfo di Castellamare, San Vito Lo Capo è conosciuto come una delle più importanti località balneari frequentate per le vacanze in Sicilia.

Il paese, che si protende sul mare tra le due Riserve naturali di monte Cofano e dello Zingaro, si è sviluppato alla fine del '700; ma le sue origini sono molto più antiche.

San Vito è un antico borgo marinaro, ma, ancora oggi, nonostante la notevole espansione edilizia degli ultimi vent'anni, conserva intatta la forte impronta araba: case basse e squadrate intonacate di bianco, i tipici cortili interni, le piante di gelsomino e le coloratissime bouganvillee che incorniciano i portoni fanno di questo magico luogo una propaggine d'Africa in terra di Sicilia.

L'edificio più antico, nonché il nucleo attorno al quale si è sviluppato il paese, è il santuario di san Vito martire, detto volgarmente San Vito Lo Capo, perché vicino al promontorio omonimo, l'antico Egatirso.

Nella strada principale che dall'ingresso del paese scende verso il mare, la via Savoia, si concentra tutta la vita: bar, ristoranti, negozi, bancarelle e lo "struscio", l'immancabile passeggiata serale che nei fine settimana di luglio e agosto diventa un vero e proprio fiume di persone.

San Vito Lo Capo vanta un mare cristallino e una spiaggia bianchissima, tanto da aver meritato qualche anno fa, la Bandiera Blu, identificandosi come uno vero e proprio gioiello incontaminato del Mediterraneo.

San Vito non è solo spiaggia, sole, mare, shopping e vita notturna, che già da soli ne fanno una vera e propria meta di svago, ma si possono scoprire altre attrattive.

A circa tre chilometri dal centro abitato di San Vito, sorge l'antica Tonnara del Secco, le cui reti venivano calate a pochi metri dalla riva, nei mari di Capo San Vito e nella Cala di San Giuliano. Il complesso è in disuso dagli anni '70, ma accanto agli edifici della tonnara si potranno ammirare i resti degli antichi impianti di lavorazione del tonno, come le vasche in coccio-pesto, che risalgono al IV secolo a. C.

Proseguendo verso sud-est si supera il complesso turistico di Calampiso e si arriva alla tonnara dell'Uzzo, dove la strada si interrompe e inizia la Riserva dello Zingaro. Da San Vito è possibile effettuare escursioni in barca di 3-4 ore verso lo Zingaro.

Un evento di grande importanza per visitare San Vito Lo Capo è il Cous Cous Fest, evento gastronomico di grande richiamo che si tiene ogni anno nel mese di settembre. Per questo evento, chef di tutti i Paesi in cui si consuma il tradizionale cous cous, si confrontano in una vera e propria gara gastronomica.

In questi giorni si potrà gustare il cous cous cucinato in mille modi e bere il vino rosso e bianco delle campagne trapanesi.

giovedì 4 dicembre 2008

Capodanno ad Alghero


Il capodanno in sardegna, ormai da oltre 10 anni, è firmato Alghero, il capodanno più famoso ed effervescente dell'Isola, e si pronuncia Cap d'Any. Proprio così. Perché Alghero conserva con orgoglio la sua storica identità catalana: nei nomi delle strade, nelle architetture, nella cucina, nelle tradizioni e soprattutto tra la gente, che non si è mai sentita sarda e parla ancora la lingua dei conquistatori aragonesi, in una forma più arcaica di quella usata in Catalogna.

Il centro storico dell’Alguer, protetto da possenti mura difensive costruite dai Doria nel XII secolo e poi ulteriormente potenziate dagli spagnoli nel XIV, si conserva intatto e mostra orgoglioso le sue stradine, le sue piazze, le bellissime chiese, le porte di accesso, i bastioni difensivi. Le botteghe degli artigiani dell'oro rosso si incontrano qua e là a raccontare quanto l'arte di pescare e lavorare il corallo sia nel dna degli algheresi.

Tutto dicembre è un mese di festeggiamenti. Quello di Alghero è un appuntamento imperdibile per chi vuole trascorrere un capodanno diverso e fare una vacanza in sardegna fuori dalla solita stagione estiva, ma soprattutto per chi desidera assaporare la vita di questo borgo medievale durante il periodo natalizio: concerti, spettacoli teatrali, artisti di strada e bancarelle ravvivano queste giornate e soprattutto le serate algheresi.

La manifestazione prevede un programma suggestivo di spettacoli tematici che animano le viuzze e le piazze del centro storico catalano. Fulcro dei festeggiamenti è la notte del 31 dicembre, quando, dopo le cene nei tanti ristorantini del centro storico e del lungomare a base della tipica e gustosa aragosta alla catalana, la gente si riversa lungo le vie cittadine tra balli, concerti e spettacoli pirotecnici. Un evento emozionante, che immerge lo spettatore in una atmosfera fatta di luci e colori, che solo una città come Alghero può regalare.