A Caccamo, in provincia di Palermo, si svolgeranno domenica 8 novembre e domenica 22 novembre la Sagra della Salsiccia e la Sagra del Buccellato.
Due perfette occasioni per concedersi una vacanza sicilia di fine autunno regalandosi un soggiorno palermo e provincia.
Organizzate dal Comune e giunte entrambe alla loro quarta edizione, le manifestazioni prevedono visite guidate al castello e ai monumenti più importanti, alle mostre e alle esposizioni, oltre a tour panoramici con vista sul Lago di Rosamarina.
Il costo delle visite guidate è di € 2,00 a partecipante per la fascia di età che va dai 18 ai 65 anni; per la guida in costume d’epoca il costo è di € 3,50 a partecipante.
Le visite saranno intervallate da degustazioni gratuite di prodotti tipici come, oltre alla salsiccia e al buccellato, protagonisti indiscussi degli eventi, pane condito con olio extra-vergine di oliva biologico, origano e sale, creme di pistacchi, di limoni, di mandorle, di nocciole e di castagne, miele, confetture di fichi d'India, e il pane da cena, tradizionale pane dolce di Caccamo.
Le degustazioni saranno offerte dall'Associazione Culturale 'Sicilia & dintorni' in collaborazione con la 'Bottega nella roccia'.
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martedì 3 novembre 2009
giovedì 8 ottobre 2009
Vacanze d'autunno in Sicilia: la Sagra del Carrubo a Modica
Per la serie vacanze d'autunno in sicilia, vi proponiamo questa settimana la Sagra del Carrubo a frigintini, frazione di modica (Ragusa), che verrà celebrata, nella sua nona edizione, il 10 e l'11 ottobre.
L'obiettivo della sagra è quello di promuovere il carrubo e tutti i suoi derivati, e di valorizzare allo stesso tempo l'attività carrubicola. In provincia di Ragusa si registra la più alta concentrazione di questi alberi, che hanno per l'area un enorme valore produttivo ed economico oltre che ambientale.
Nel corso della manifestazione i visitatori potranno assaggiare i piatti tipici e i prodotti preparati a base di carrube: lolli di carrube, ovvero cavatelli cotti in sciroppo di carrube e ricoperti con mandorla tritata abbrustolita, gelo di carrube, biscotti alle carrube e caramelle alle carrube. Ma l'iniziativa servirà per promuovere anche altri prodotti agricoli ed enogastronomici tipici della zona, e infatti parteciperanno all'evento gli agricoltori aderenti al "Mercato del contadino" di Modica, per permettere ai consumatori di comprare i prodotti tipici direttamente dal produttore. Saranno inoltre presenti stand che esporranno prodotti artigianali locali
Il programma della sagra prevede anche un convegno-dibattito sul carrubo; tutto l'evento sarà accompagnato da musica eseguita da gruppi folkloristici locali e da messe in scena di tradizioni popolari.
La Sagra del Carrubo è patrocinata dalla Provincia Regionale; l'assessorato provinciale allo Sviluppo Economico metterà a disposizione tutti i supporti logistici ed organizzativi necessari e organizzerà due spettacoli per animare l'evento.
Con la sagra del carrubo la Provincia si pone l'obiettivo non solo di valorizzare il prodotto e i suoi tanti derivati, ma di portare Modica al centro dell'attenzione sperando di attirare, grazie alla manifestazione, il maggior numero possibile di visitatori.
L'obiettivo della sagra è quello di promuovere il carrubo e tutti i suoi derivati, e di valorizzare allo stesso tempo l'attività carrubicola. In provincia di Ragusa si registra la più alta concentrazione di questi alberi, che hanno per l'area un enorme valore produttivo ed economico oltre che ambientale.
Nel corso della manifestazione i visitatori potranno assaggiare i piatti tipici e i prodotti preparati a base di carrube: lolli di carrube, ovvero cavatelli cotti in sciroppo di carrube e ricoperti con mandorla tritata abbrustolita, gelo di carrube, biscotti alle carrube e caramelle alle carrube. Ma l'iniziativa servirà per promuovere anche altri prodotti agricoli ed enogastronomici tipici della zona, e infatti parteciperanno all'evento gli agricoltori aderenti al "Mercato del contadino" di Modica, per permettere ai consumatori di comprare i prodotti tipici direttamente dal produttore. Saranno inoltre presenti stand che esporranno prodotti artigianali locali
Il programma della sagra prevede anche un convegno-dibattito sul carrubo; tutto l'evento sarà accompagnato da musica eseguita da gruppi folkloristici locali e da messe in scena di tradizioni popolari.
La Sagra del Carrubo è patrocinata dalla Provincia Regionale; l'assessorato provinciale allo Sviluppo Economico metterà a disposizione tutti i supporti logistici ed organizzativi necessari e organizzerà due spettacoli per animare l'evento.
Con la sagra del carrubo la Provincia si pone l'obiettivo non solo di valorizzare il prodotto e i suoi tanti derivati, ma di portare Modica al centro dell'attenzione sperando di attirare, grazie alla manifestazione, il maggior numero possibile di visitatori.
venerdì 2 ottobre 2009
Vacanze d'autunno in Sardegna: la Sagra della Polenta ad Arborea
Per chi si trova nell'isola per una tranquilla vacanza autunnale in Sardegna, segnaliamo la Sagra della polenta, o Polentata, che si svolgerà nella sua 27esima edizione ad Arborea, in provincia di Oristano, domenica 18 ottobre. L'ideale quindi per chi sta alloggiando magari in un hotel arborea o dintorni.
La sagra sarà incentrata ovviamente sulla degustazione della polenta, uno dei piatti autunnali per eccellenza, preparata con la tradizionale ricetta veneta che la comunità arborense, composta proprio di numerose famiglie venete, oltre che emiliane, friulane e romagnole, trapiantate ormai da oltre mezzo secolo, ha conservato e custodito. Dalla polenta e luganeghe (con le salsicce) alla polenta e tocio (spezzatino di carne con un caratteristico sughetto), questo piatto, radicato nella tradizione popolare per la sua economicità, è ormai entrato nelle tradizioni della cucina sarda, accettata anche dai ristoranti che la propongono con sempre nuovi abbinamenti.
Durante la mattinata verrà allestita una mostra mercato dei prodotti tipici sardi, per proseguire poi alle ore 12.00 con il percorso enogastronomico organizzato dalla Pro Loco cui si potrà partecipare a pagamento. Alle ore 16.00 avranno finalmente inizio le degustazioni di polenta, accompagnate da spettacoli musicali messi in scena da gruppi folk locali.
La polenta fu per la prima volta occasione di incontro collettivo nel novembre del 1892 nella borgata di Luri. Col tempo la manifestazione ha acquisito sempre maggiore importanza sino a riscuotere ormai da anni un notevole successo, attirando migliaia di persone non solo da tutta la Sardegna ma anche da tutta Italia, ed è diventata ormai un importante punto di riferimento per la valorizzazione dei prodotti locali.
La sagra sarà incentrata ovviamente sulla degustazione della polenta, uno dei piatti autunnali per eccellenza, preparata con la tradizionale ricetta veneta che la comunità arborense, composta proprio di numerose famiglie venete, oltre che emiliane, friulane e romagnole, trapiantate ormai da oltre mezzo secolo, ha conservato e custodito. Dalla polenta e luganeghe (con le salsicce) alla polenta e tocio (spezzatino di carne con un caratteristico sughetto), questo piatto, radicato nella tradizione popolare per la sua economicità, è ormai entrato nelle tradizioni della cucina sarda, accettata anche dai ristoranti che la propongono con sempre nuovi abbinamenti.
Durante la mattinata verrà allestita una mostra mercato dei prodotti tipici sardi, per proseguire poi alle ore 12.00 con il percorso enogastronomico organizzato dalla Pro Loco cui si potrà partecipare a pagamento. Alle ore 16.00 avranno finalmente inizio le degustazioni di polenta, accompagnate da spettacoli musicali messi in scena da gruppi folk locali.
La polenta fu per la prima volta occasione di incontro collettivo nel novembre del 1892 nella borgata di Luri. Col tempo la manifestazione ha acquisito sempre maggiore importanza sino a riscuotere ormai da anni un notevole successo, attirando migliaia di persone non solo da tutta la Sardegna ma anche da tutta Italia, ed è diventata ormai un importante punto di riferimento per la valorizzazione dei prodotti locali.
mercoledì 9 settembre 2009
La Festa del Grano a Raddusa
Dal 11 al 13 settembre si svolgerà a Raddusa, in provincia di Catania, la 15a edizione della Festa del Grano.
Organizzata dalla Pro Loco e dal Comune del paese, dall’Amministrazione provinciale e da altre associazioni locali, la sagra farà vivere ai suoi visitatori un'atmosfera davvero particolare e suggestiva, dando loro la sensazione di fare un salto indietro nel tempo di cinquant'anni.
Se avete la fortuna di trovarvi in vacanza sicilia, o meglio ancora in vacanza catania e provincia, non perdete l'occasione di fare questo tuffo nella purezza del passato.
La sagra ricreerà infatti scene di vita agreste dell'entroterra siciliano degli anni Cinquanta, epoca in cui la vita e la cultura erano indissolubilmente legate alla terra e ai suoi prodotti; e tra questi primeggiava il grano, da cui il pane, fonte di sostentamento per eccellenza e quindi simbolo di vita.
E a Raddusa negli anni Cinquanta c’era il più grande e importante granaio della provincia, che svolgeva un ruolo fondamentale nella vita agricola e nell'economia di tutta la Sicilia.
Durante la festa vengono rievocate le procedure che seguivano alla raccolta del prodotto, in particolare l'antica pesatura del grano, che avveniva con una girandola di cavalli, e che costituisce il momento forse più impressionante e sensazionale della manifestazione.
Il tutto è accompagnato da canti e balli propiziatori che, tra un misto di sacro e profano, coinvolgono anche il pubblico e rappresentano le principali attrattive della rappresentazione. In questo scenario i prodotti derivati dal grano assumono, così come succedeva in passato, una valenza quasi magica.
Si potranno inoltre degustare, offerti dal comune di Raddusa e dagli espositori, i piatti tipici di una volta, tramandati di generazione in generazione, in un ritorno ai sapori e alla genuinità del passato: tra gli altri, la Cuccia, la Pasta di San Giuseppe, le Frittate Votive, i Cardi Panati, la Pasta con la Mollica. Anche i ristoratori locali, per l'occasione, offrono nel proprio menù alcuni di questi piatti.
Ancora oggi l’economia di Raddusa, che viene infatti tuttora chiamata 'il granaio della provincia', è legata all'agricoltura e in particolare alla produzione del grano duro. Vi si trova l'interessante Museo della Civiltà Contadina, che espone i resti etno-antropologici della zona.
Organizzata dalla Pro Loco e dal Comune del paese, dall’Amministrazione provinciale e da altre associazioni locali, la sagra farà vivere ai suoi visitatori un'atmosfera davvero particolare e suggestiva, dando loro la sensazione di fare un salto indietro nel tempo di cinquant'anni.
Se avete la fortuna di trovarvi in vacanza sicilia, o meglio ancora in vacanza catania e provincia, non perdete l'occasione di fare questo tuffo nella purezza del passato.
La sagra ricreerà infatti scene di vita agreste dell'entroterra siciliano degli anni Cinquanta, epoca in cui la vita e la cultura erano indissolubilmente legate alla terra e ai suoi prodotti; e tra questi primeggiava il grano, da cui il pane, fonte di sostentamento per eccellenza e quindi simbolo di vita.
E a Raddusa negli anni Cinquanta c’era il più grande e importante granaio della provincia, che svolgeva un ruolo fondamentale nella vita agricola e nell'economia di tutta la Sicilia.
Durante la festa vengono rievocate le procedure che seguivano alla raccolta del prodotto, in particolare l'antica pesatura del grano, che avveniva con una girandola di cavalli, e che costituisce il momento forse più impressionante e sensazionale della manifestazione.
Il tutto è accompagnato da canti e balli propiziatori che, tra un misto di sacro e profano, coinvolgono anche il pubblico e rappresentano le principali attrattive della rappresentazione. In questo scenario i prodotti derivati dal grano assumono, così come succedeva in passato, una valenza quasi magica.
Si potranno inoltre degustare, offerti dal comune di Raddusa e dagli espositori, i piatti tipici di una volta, tramandati di generazione in generazione, in un ritorno ai sapori e alla genuinità del passato: tra gli altri, la Cuccia, la Pasta di San Giuseppe, le Frittate Votive, i Cardi Panati, la Pasta con la Mollica. Anche i ristoratori locali, per l'occasione, offrono nel proprio menù alcuni di questi piatti.
Ancora oggi l’economia di Raddusa, che viene infatti tuttora chiamata 'il granaio della provincia', è legata all'agricoltura e in particolare alla produzione del grano duro. Vi si trova l'interessante Museo della Civiltà Contadina, che espone i resti etno-antropologici della zona.
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